OCSE: il sistema educativo italiano si pone sotto la media

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L’OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) è un’organizzazione internazionale con sede a Parigi che si occupa della cooperazione e dello sviluppo economico di 35 paesi, tra i più industrializzati. Occupandosi di sviluppo economico tiene sott’occhio il settore istruzione di ciascuno dei paesi membri.

Per questo al suo interno ha una divisione educativa. L’ultimo rapporto sull’Italia (Education Policy Outlook, febbraio 2017) riporta dati in generale non brillanti. La performance degli studenti italiani in scienze e lettura è inferiore alla media dei paesi OCSE. In matematica, l’Italia è invece nella media. Le ore settimanali dedicate dagli italiani di 15 anni (unica categoria considerata) allo studio sono circa 50, dato sopra la media che è di 44 ore.

Secondo l’OCSE, performance inferiori alla media nonostante il maggiore numero di ore di studio sono dati indicativi della qualità di un sistema scolastico. Inferiori alla media OCSE sono anche la performance degli studenti migliori e gli stipendi degli insegnanti.

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La scuola cambia: avanguardie educative

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INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa) è l’istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione che si occupa del sistema educativo in Italia. Dal 2014 ha attivato “Avanguardie educative”: programma sperimentale, in diverse scuole italiane, per innovare il sistema educativo del nostro Paese. Tra le diverse idee innovative da attuare nelle scuole il debate, un momento in cui gli studenti imparano ad applicare il pensiero critico, formandosi una propria idea sui fatti e difendendola con argomentazioni ragionate nel rispetto delle contrapposte posizioni degli altri.

Guarda il video su “Avanguardie educative”