A scuola: pensiero critico e tecnologia

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Il mondo di oggi è digitalizzato. A scuola gli insegnanti, per non perdere l’importante ruolo di educatori, devono guidare gli studenti verso un uso corretto delle informazioni ottenute grazie alla tecnologia. La scuola deve insegnare a pensare in modo critico: fare ricerche, selezionare, interpretare e valutare, deve spiegare come difendersi dalle informazioni equivocanti, erronee, incitanti, scioccanti… Nel mondo dei social network la scuola deve anche insegnare ad esprimere e confrontare le proprie idee nel rispetto di quelle degli altri.

Qui un video di Superquark: due scuole, quella del passato e quella di cui abbiamo bisogno oggi. Una scuola dove si impara a pensare in modo critico.

La scuola cambia: avanguardie educative

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INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa) è l’istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione che si occupa del sistema educativo in Italia. Dal 2014 ha attivato “Avanguardie educative”: programma sperimentale, in diverse scuole italiane, per innovare il sistema educativo del nostro Paese. Tra le diverse idee innovative da attuare nelle scuole il debate, un momento in cui gli studenti imparano ad applicare il pensiero critico, formandosi una propria idea sui fatti e difendendola con argomentazioni ragionate nel rispetto delle contrapposte posizioni degli altri.

Guarda il video su “Avanguardie educative”